martedì 5 giugno 2012

Mutuo vitalizio

Il mutuo vitalizio, detto anche mutuo ipotecario vitalizio, è un finanziamento di lungo termine, con capitalizzazione annuale degli interessi e rimborso in un'unica soluzione di capitale ed interessi. E' una tipologia di finanziamento praticabile in Italia a partire dal 2006. Per avere qualche esempio delle tipologie di finanziamenti, valutare i preventivi più interessanti, confrontare le migliori offerte potete accedere al portale dedicato al mondo dei mutui on line Mutui.com.

Questo genere di mutuo è riservato a privati di almeno 70 anni di età, proprietari di abitazione ad uso residenziale con eredi, ed è proprio per questo motivo che viene spesso chiamato mutuo vitalizio per pensionati.

Tale tipo di mutuo (per un maggiore approfondimento sul mutuo vitalizio clicca qui) è indicato in tutti quei casi in cui siano sopraggiunte necessità di liquidità, come per improvvise spese mediche e/o diagnostiche o per aiutare il proprio figlio nell'acquisto di un nuovo immobile, potendo beneficiare al contempo di un tasso di interesse più basso di quello previsto per un normale prestito personale.

L'importo erogabile del mutuo vitalizio viene calcolato in base all'età del richiedente ed in relazione al valore commerciale dell'immobile. Di norma è possibile ottenere fino al 50% del valore della propria casa. Va detto, tuttavia, che all'aumentare dell'età, cresce la quota finanziabile, in quanto si accresce anche la possibilità che il prestito venga rimborsato prima.

La sua erogazione avviene in un'unica soluzione oppure in più erogazioni annuali. Il tasso a cui viene concesso rimane fisso per tutta la sua durata, essendo indicizzato all'IRS (Interest Rate Swap), a cui viene aggiunto lo spread applicato dal proprio istituto di credito o banca.

Il rimborso di capitale e interessi avviene di regola alla morte del contraente da parte degli eredi. Per questo motivo, alla sottoscrizione del mutuo, prendono parte anche gli eredi del richiedente, quanto meno per essere messi al corrente del funzionamento del prestito.

Nel caso in cui questi non intendano procedere al rimborso, l'immobile sarà venduto e con il ricavato verrà estinto il finanziamento. L'eccedenza residua, se ce ne sarà, sarà concessa agli eredi. Come per gli altri mutui, è sempre possibile estinguere anticipatamente il capitale finanziato.

lunedì 4 giugno 2012

Prestiti personali: cosa sono e come richiederli

I prestiti personali sono un finanziamento a tasso fisso che rientrano nel più ampio settore del credito al consumo. Diversamente dai prestiti finalizzati la somma chiesta a prestito può essere utilizzata come si vuole. Il prestito non viene liquidato al rivenditore di un bene e/o servizio, ma direttamente al cliente. Consultando il portale dedicato al mondo dei prestiti e dei finanziamenti Prestiti.com potrete scoprire con un semplice click tutte le guide e i comodi strumenti per il calcolo e la richiesta di un prestito personale online.

Il piano di rimborso è a rate costanti con una durata compresa tra un minimo di 12 mesi ed un massimo di 5 anni. La somma ottenibile dipende dalla propria situazione reddituale ed economica, partendo da un minimo di 2.000 euro fino ad un massimo di 30.000 euro.

Ogni Istituto ha una propria politica di rischio nella valutazione delle richieste. E' importante, oltre che risiedere in Italia ed avere un'età compresa tra i 18 e i 70 anni, possedere una buona posizione creditizia, cioè non esser mai caduti in protesto e non aver accumulato ritardi nel rimborso dei finanziamenti precedenti.

Dopo attenta valutazione del merito creditizio e della propria situazione reddituale ed economica, l'istituto di credito delibera sulla sua concessione o meno. Normalmente non vengono richieste delle garanzie, ma, in alcuni casi, potrebbero essere necessario indicare un garante o effettuare la cambializzazione di una parte o dell’intero ammontare erogato.

In media passano al massimo tre giorni, dalla data di ricezione dei documenti di istruttoria fino alla data di liquidazione della somma richiesta, per veder accreditata sul proprio conto corrente la somma chiesta a prestito. Il rimborso delle rate, invece, avviene in genere tramite addebito con RID bancario, in quanto garantisce una maggiore puntualità nel pagamento.

Il mancato pagamento di due o più mensilità comporta il rischio di essere iscritti nella lista dei cattivi pagatori e autorizza l’Istituto finanziatore a risolvere unilateralmente il contratto. Per chi si trovasse a dover richiedere un prestito pur avendo avuto problemi con il versamento di rate di rimborso di un prestito, è possibile consultare questa pagina dedicata ai prestiti per cattivi pagatori e vagliare le moltissime risorse e strumenti per la richiesta di prestiti online. I tempi di conservazione delle proprie informazioni all’interno delle banche dati si aggirano dai 12 fino ai 24 mesi (a seconda che siano state saltate 2 o più mensilità) dalla data di regolarizzazione del pagamento. Pertanto occorre porre molta attenzione perché tale iscrizione pregiudica dal poter richiedere altri finanziamenti.

Post più popolari