martedì 28 giugno 2011

Agos Ducato Prestito personale

Agos Ducato le pensa proprio tutte! Abbiamo trovato online la nuova promozione Duttilio di Agos Ducato SpA e questa volta ci hanno attirato i nuovi colori, la validità della proposta di prestito personale, la nuova grafica realizzata per esprimere maggiore chiarezza e trasparenza al consumatore. Ricordate cosa abbiamo detto in relazione alla nuova trasparenza bancaria imposta dalla rivisitazione del TUB (Testo Unico Bancario)? Ecco, Agos Ducato ha pensato di rivisitare l'offerta di prestito personale con una landing page chiara e assolutamente intuitiva. E noi oggi la presentiamo senza fronzoli...

agos-ducato-prestiti-personali

Per prima cosa vogliamo sottolineare il fatto che il prestito personale proposto da Agos Ducato è in linea con tutti gli altri finanziamenti offerti sul web: non c'è trucco e non c'è inganno nella proposta. Anzi, come abbiamo detto poc'anzi, l'offerta di prestito di Agos Ducato è assolutamente chiara e molto trasparente. Notiamo un particolare: Agos Ducato esprime innanzitutto un chiaro messaggio a tutti i visitatori online. Quale è questo messaggio? Semplicemente che il prestito personale è rivolto a chi vuole ottenere credito per piccole esigenze e grandi desideri. Insomma, Agos Ducato non fa altro che esprimere la Sua vocazione di finanziaria che si rivolge al vasto pubblico dei bisognosi di piccoli prestiti. Non invita insomma il consumatore affamato di grandi importi, bensì tutti coloro che hanno il bisogno di un prestito personale importante ma certamente non elevatissimo. Fosse stato il contrario, lo slogan pubblicitario di Agos Ducato avrebbe recitato pressapoco così: "prestiti personali di importo elevato per grandi esigenze".

Bando alle ciance però e vediamo di scoprire qualcosa di più su questa offerta di Agos Ducato prestito personale. Per prima cosa notiamo che Agos Ducato evidenzia in un cerchio rosso la rata "esempio" che è pari a Euro 208,65 al mese ad un TAEG finale del 10,01%. Che dire, non male per poter ottenere 10 mila Euro da rimborsare in 60 comode rate mensili. E tutto sommato ci permettiamo di dire che la rata è assolutamente sostenibile da qualsiasi stipendio medio. Ma non finisce qui l'offerta. Se il tasso di interesse offerto non è male, potremmo dire tranquillamente che è ancora meglio la flessibilità del finanziamento proposto. Cioè?


Cerchiamo di vedere punto per punto in cosa consiste questa flessibilità offerta da Agos Ducato. Innanzitutto notiamo chiaramente che Agos Ducato fa riferimento come consuetudine, alla possibilità di saltare una rata e posticiparne il rimborso. Quindi se vi trovate in difficoltà questo prestito vi viene assolutamente incontro. Ma non finisce qui! Se doveste decidere di estinguere anticipatamente il prestito (magari perché vincitori della lotteria...eh eh!) Agos Ducato promette contrattualmente di non chiedere nessuna penale di estinzione. E perché non credergli? Inoltre, se non pensi che il prestito sia abbastanza flessibile, sottolineiamo che Agos Ducato permette di cambiare anche l'importo della rata. Perciò, se a tutto quanto fino ad ora detto aggiungi anche la possibilità di di variare la durata del prestito...beh, affermiamo pure che questo finanziamento è assolutamente tra i migliori. Ma questa offerta di Agos Ducato include nel TAEG anche i costi assicurativi, se mai volessimo includere anche una polizza a copertura del rischio vita e perdita lavoro? Vediamo...ecco, non troviamo questa informazione e quindi forse è meglio che chiediate alla società finanziaria Agos Ducato in questione maggiori informazioni. Quello che ci sentiamo oggi di affermare è che Agos Ducato non smette mai di stupirci positivamente. E speriamo sia così anche in futuro. Perché come sempre vigileremo su tutte le nuove offerte di prestito online. E chiediamo ai nostri lettori di commentare liberamente ma con rispetto, anche in forma anonima, l'offerta di Agos Ducato che oggi abbiamo presentato. Le opinioni, i pareri e i confronti su questo sito sono sempre ben accetti.

martedì 21 giugno 2011

Prestiti a confronto con facile.it - Confronta i prestiti online

Prestiti a confronto con facile.it: il sito è di proprietà di mutui.it-Mediazione Creditizia Spa, società di mediazione creditizia autorizzata da Banca d'Italia ad operare nel mercato dell'offerta di credito. facile.it a nostro parere nasce come un'idea alternativa a prestitionline.it (gruppo MOL) ed ha sviluppato nel sito internet un'interessante idea di comparazione dei costi di prestiti, assicurazioni, mutui, conti correnti e conti deposito. Insomma, il sito oggi preso da noi in esame, non ha vocazione di solo sito che offre una comparazione dei costi dei prestiti personali "in circolazione", ma offre anche un'ampia vetrina di quelli che sono i prodotti oggi sempre più acquistati online dalla maggior parte degli italiani. Vediamoci chiaro però! facile.it come qualsiasi società avente scopo di lucro non lavorerà di certo gratis e pertanto ci sembra logico considerare il fatto che le offerte presenti nel sito risentiranno sicuramente di un costo maggiore applicato. Ci spieghiamo meglio. L'offerta presentata dal sito è più alta rispetto a quella che offrono sul web le singole società finanziarie? Scopriamolo!



Ebbene, ci siamo limitati a premere il pulsante verde "confronta prestiti" che potete notare qui sopra e compare una lista di società finanziarie e istituti di credito più o meno conosciuti: Findomestic, Avalon, Unicredit, Banco Popolare, Conafi Prestitò e UBI Banca. La lista dei prestiti offerti da queste aziende compare preordinata, dalla migliore offerta di prestito personale fino alla peggiore,  secondo alcuni parametri preimpostati (ma è possibile anche variare i dati e creare un confronto sulle proprie esigenze). Nel nostro caso la prima della lista, per un erogato di 14 mila Euro, risulta essere Findomestic, seguita da Avalon, poi da Unicredit, etc. a dimostrazione del fatto che facile.it offre una vera e propria comparazione delle offerte di prestito personale. Ma come mai il sito non prende in considerazioni le offerte di prestito personale di tutte le società finanziarie e bancarie presenti in Italia? Semplice, facile.it essendo un marchio di una società di mediazione creditizia può offrire e distribuire i prodotti di credito delle sole società che aderiscono all'iniziativa. Quindi speriamo anche altre società finanziarie lo facciano in futuro per confrontarsi con il vero mercato del credito comparativo.


Torniamo però un attimo indietro con il nostro discorso e cerchiamo di approfondire se vangano o meno applicati costi aggiuntivi da parte di facile.it sui prestiti proposti, rispetto logicamente alle proposte "dirette" delle società finanziarie presenti nel sito. Vi diciamo sin da subito che ci siamo limitati ad approfondire l'esempio offerto dal vincitore della classifica del migliore prestito personale: parliamo di Findomestic. E come abbiamo compiuto la verifica? Semplice! Siamo andati sul sito di Findomestic ed abbiamo impostato gli stessi parametri preimpostati che abbiamo trovato sul sito di facile.it e il confronto è stato sorprendente! Findomestic vince su Findomestic. O meglio, l'offerta di Findomestic presente sul sito comparativo di facile.it è migliore rispetto a quella evidenziata sul sito della stessa Findomestic. E questo come è possibile? E facile.it cosa ci guadagna da tutto ciò? Sicuramente una provvigione di intermediazione che Findomestic e le altre società finanziarie e bancarie le concederanno ad avvenuta conclusione della transazione. Dunque, basandoci solo ed esclusivamente sull'esempio e il confronto sopra verificato, possiamo affermare che facile.it offre confronti assolutamente in linea con il mercato del prestito personale se non addirittura offerte molto più convenienti.


Ma se il sito di comparazione percepisce da Finomestic, piuttosto che da altre società finanziarie e bancarie, un compenso per la mediazione effettuata ed inoltre offre un prestito migliore rispetto al prestito che offre la stessa società finanziaria sul proprio sito web, dov'è il trucco? Non c'è trucco! Vogliamo tranquillizzarvi. Questo accade per semplici strategie commerciali attuate dagli attori protagonisti del mercato finanziario. Pertanto l'invito che vi facciamo, qualora siate alla ricerca del migliore prestito personale in circolazione, di confrontare sempre le offerte. Vi invitiamo però a confrontare anche i prestiti personali delle diverse società di comparazione prezzi e pertanto non fermandovi mai a quello che appare. Nel caso di facile.it la comparazione e la verifica ha dato esito positivo ma non è detto che sia sempre così! Ci aspettiamo come sempre commenti, opinioni e confronti reali da tutti i nostri lettori ma sopratutto che ci raccontiate la vostra esperienza (anche in forma anonima)! Anche per oggi non abbiamo scoperto il migliore prestito personale ma certamente abbiamo scoperto che esiste la possibilità di confrontare i prestiti in modo serio ed affidabile.

venerdì 10 giugno 2011

Cessione del Quinto dello Stipendio

Vediamo in cosa consiste la Cessione del Quinto dello Stipendio e sopratutto cerchiamo di capire come mai sul web se ne parla tanto. Inoltre cerchiamo di capire quali sono le società finanziarie che offrono la cessione del quinto e perché oggi giorno preferiscono offrire questo finanziamento "particolare" piuttosto che il classico prestito personale. Dunque, le cose da dire sono diverse e pertanto cerchiamo di andare con ordine.

La Cessione del Quinto dello Stipendio è una forma di finanziamento che avviene per il tramite di una trattenuta dalla propria busta paga. Come dice la parola "quinto", la quota del proprio stipendio massima cedibile è pari ad un quinto del proprio stipendio netto. Ribadiamo: con la cessione del quinto dello stipendio si può cedere soltanto e al massimo un quinto del proprio stipendio netto e non lordo, in favore di una società finanziaria o banca. Ma chi trattiene la somma dallo stipendio? Logico, il datore di lavoro! Il datore di lavoro infatti avrà l'ingrato compito (si fa per dire!) di preoccuparsi di versare per nostro conto la rata mensile trattenuta a favore della società finanziaria o banca con la quale avremo deciso di sottoscrivere il contratto di finanziamento. Chiaro fin qui?



Vediamoci chiaro: la cessione del quinto dello stipendio possiamo definirla una forma di finanziamento garantito per la quale anche i protestati, i segnalati come cattivi pagatori ed i pluri-indebitati possono ottenere credito. E per gli "immacolati"? E' un ottima soluzione di credito se consideriamo che nella maggior parte dei casi i tassi di interesse offerti dalle diverse società finanziarie sono davvero concorrenziali ai classici prestiti personali. Ma come mai le società finanziarie e le banche offrono sempre di più online questa soluzione di finanziamento? Ve lo diciamo noi: "se voi doveste decidere di prestare del denaro ad uno sconosciuto lo fareste più volentieri garantiti da un credito vantato dal vostro interlocutore oppure sareste disposti a prestare del denaro bendati senza nemmeno vedere in viso il vostro futuro debitore"? Anche questo ve lo diciamo noi: è logico che del denaro lo prestereste più volentieri con garanzie. Ecco spiegato il motivo per cui le banche e le società finanziarie amano tanto la cessione del quinto dello stipendio e perché qualche anno fa le banche straniere sono arrivate in Italia ed hanno cominciato (direttamente o indirettamente) a conquistare fette di mercato considerevoli in questo settore.



Ma quali sono gli istituti di credito che maggiormente hanno investito negli ultimi anni nella cessione del quinto? Prima di tutto precisiamo che non intendiamo fare una classifica (a questo ci pensa Bankitalia e Assofin come associazione di categoria rappresentativa) degli istituti di credito ma semplicemente fare conoscere ai nostri lettori il "dietro alle quinte". Nella lista che faremo potremo compiere degli errori non voluti e sopratutto dimenticare qualcuno o qualche dettaglio e per questo ci scusiamo anticipatamente con tutti. Dunque, partiamo da Mediobanca (proprietaria di CheBanca!) che oggi è sul mercato della cessione del quinto coordinando direttamente Compass Spa proprietaria a sua volta di Futuro Spa; poi ci viene in mente Santander Banca (oggi sponsor Ferrari) che ha comprato Unifin Spa; poi ancora ci viene in mente "la scomparsa" Ktesios Spa (oggi in liquidazione) nella cui proprietà era inserita Merrill Lynch; poi sappiamo di Prestitalia oggi ormai detenuta per una quota considerevole da UBI Banca; ancora Unicredit Banca nel mercato della cessione del quinto da poco; poi Intesa San Paolo anche attraverso la controllata Neos Finance; poi ancora la Banca Popolare di Vicenza con Banca Nuova e PrestiNuova; poi Terfinance Spa con la controllante Banca Tercas (il primo gruppo bancario in Abruzzo); ci viene in mente BNL del gruppo Bnp Paribas che offre la cessione del quinto sia per il tramite di Bieffe5 Spa (la cui proprietaria a sua volta è Findomestic) sia per il tramite di una sua diretta società finanziaria che si chiama BNL Finance Spa; ed ancora  Credit Agricole che offre la cessione del quinto per il tramite di Logos Finanziaria Spa che è di proprietà diretta della controllata Agos Ducato Spa;  e poi tante altre che ora non ci vengono in mente ma a cui non mancheremo nel futuro di prestare attenzione.

Dunque, come avrete compreso leggendo la lista piuttosto corposa dei gruppi bancari che hanno investito negli ultimi anni nella cessione del quinto dello stipendio, non manca praticamente nessuno dei nomi più conosciuti. Oggi questa forma di finanziamento garantito non è più ad appannaggio esclusivo dei dipendenti statali iscritti alla Gestione unitaria dell'INPDAP (come accaduto dal dopo guerra fino all'anno 2006), bensì è divenuto un prodotto di credito utile anche ai dipendenti privati alla ricerca di soluzioni di credito particolari. Basti pensare alla possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 rate mensili, piuttosto che poter rinnovare il prestito già quando saranno trascorsi 4 anni per una dilazione decennale e soltanto 2 anni per una dilazione quinquennale. Insomma, tu cosa ne pensi di questo prestito personale garantito? Un nostro consiglio: confronta e compara sempre le offerte; pretendi sempre chiarezza da tutti gli istituti di credito o dalle società finanziarie alle quali ti rivolgerai per un preventivo; ma sopratutto "non affidarti al primo che capita" ma cerca sempre di raccogliere più preventivi possibili prima di decidere a chi affidarti.

mercoledì 8 giugno 2011

Findomestic Prestito Zero Spese

Findomestica lancia una nuova offerta di prestito personale questo mese e stupisce come sempre per la rinnovata e spiccata capacità di anticipare le tendenze del mercato creditizio. Parliamo del fatto che Findomestic ha compreso (molto bene secondo noi) quale periodo di crisi stia attraversando l'Italia e si è posta così il problema (trovando una congrua soluzione) di offrire un prodotto di prestito personale assolutamente in linea con le esigenze della clientela. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di un prestito a Zero Spese. Davvero? Eh, sì! Ma vediamo di capire qualcosa di più su questo nuovo finanziamento davvero conveniente e stranamente in controtendenza rispetto alla concorrenza.


Qui sopra abbiamo riportato appositamente un ritaglio del sito internet utilizzato da Findomestic per offrire il proprio finanziamento sul mercato online. E come accennavamo prima, non possiamo non notare chiaramente la provocazione commerciale dell'offerta: "Zero Spese, Zero sorprese". Così recita lo slogan. E cosa vuol dire? Che il prestito personale è gratis? Ma assolutamente NO! Il prestito personale offerto non è gratis ma Findomestic, secondo il nostro parere con estrema trasparenza, dichiara di non applicare altre spese se non gli interessi rateali veri e propri. Nel dettaglio il finanziamento non ha spese per le imposte di bollo, non ha spese di istruttoria per la pratica, non ha costi riferiti alle comunicazioni periodiche (obbligatorie per Legge) alla clientela e sopratutto non ha costi per il rimborso delle rate. Nell'esempio sopra riportato Findomestic dichiara di far così risparmiare la bellezza di 446 Euro su un finanziamento erogato di 12 mila Euro. Che dire, complimenti per l'idea! 



Ma a quanto ammonta il tasso di interesse? Innanzitutto vogliamo far notare che a differenza di quanto accadeva fino a qualche giorno fa , ora la tabella degli esempi è molto più chiara. Come mai? Semplice, dal primo di Giugno è operativa la nuova riforma voluta da Banca d'Italia che obbliga le banche e le società finanziarie a maggior trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie. Ecco perché Findomestic è molto chiara nell'esposizione degli esempi. E cosa notiamo negli esempi? Che il Taeg finale può addirittura arrivare al 11,30%. E per di più gli esempi non sono comprensivi dei costi assicurativi e lo afferma la stessa Findomestic al di sotto della tabella (quella bianca sulla destra per capirci). Dunque, possiamo dire di essere di fronte al migliore prestito personale in circolazione? Non sta a noi dirlo, anche perché le offerte online cambiano repentinamente ed è quasi impossibile creare un confronto aggiornato giorno per giorno. Quello che possiamo dire, esprimendo liberamente la nostra opinione, è che Findomestic abbia compiuto un'operazione importante a prescindere dal tasso di interesse offerto.

Ci spieghiamo meglio: Findomestic poteva tranquillamente continuare ad offrire tassi di interesse più bassi per poi continuare a "riempire" il cliente di spese accessorie. Oggi invece siamo di fronte alla massima trasparenza con l'operazione "prestito a zero spese". Anzi, ci auguriamo che anche tutte le altre società finanziarie e bancarie in Italia seguano l'esempio di Findomestic. Oggi possiamo finalmente dire che siamo di fronte ad un prestito personale trasparente e chiaro. E tu cosa ne pensi? Esprimi liberamente la tua opinioni, confronta sempre e comunque le diverse offerte di finanziamento e sopratutto ricordati che i nostri commenti non vogliono indurti a cambiare il tuo parere bensì ad arricchirlo.

martedì 7 giugno 2011

INPDAP Piccolo Prestito

Ecco come definisce lo stesso INPDAP il così detto piccolo prestito personale ad erogazione diretta dell'ente previdenziale: una somma di denaro per rispondere ad improvvise e urgenti necessità. Quindi ci pare logico dedurre che il piccolo prestito INPDAP è rivolto soltanto a persone in stato di improvviso e urgente bisogno, che sia però anche iscritto, così come recita lo stesso Ente previdenziale, alla Gestione Unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali. Quindi, a chi si rivolge questo piccolo prestito? In parole semplici ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria sopra citata. I prestiti però, precisa l'Ente previdenziale dei dipendenti statali, deve essere rimborsato in 12, 24 oppure entro al massimo 36 rate mensili, composte logicamente come accade per qualsiasi altra forma creditizia da una quota interessi ed una quota di capitale. Ma come si ottiene il piccolo prestito INPDAP? L'Ente dichiara sul proprio sito web che le domande sono da redarre su appositi moduli forniti dall'Istituto e devono essere però necessariamente presentate per il tramite dell'Ufficio Provinciale e territoriale dell'INPDAP (per il tramite a sua volta dell'ufficio di Amministrazione di appartenenza per i dipendenti pubblici) e quindi non direttamente alla sede centrale. Per richiedere questa piccola somma di denaro non occorre presentare documentazione di spesa, ne produrre motivazioni ovvero presentare certificati medici.


Ma a quanto ammonta l'importo che è possibile richiedere con il Piccolo Prestito INPDAP? Dunque, sempre dal sito dell'Istituto Previdenziale scopriamo che vengono sostanzialmente definite tre fasce d'importo. Per i prestiti annuali si può richiedere un importo pari al massimo ad una mensilità media e netta di stipendio o pensione percepita. Per i prestiti biennali si può ottenere fino a due mensilità medie nette dello stipendio o pensione percepita. Invece per i prestiti triennali si può richiedere, valendo la stessa regola già espressa precedentemente, fino a tre mensilità medie e nette di stipendio o pensione. Questa regola però è derogabile e l'importo può duplicare se il richiedente non ha in corso altre trattenute in busta paga o dalla pensione, in virtù di altri prestiti contratti in precedenza (cessione del quinto). Ma a quanto ammontano gli interessi del Piccolo Prestito INPDAP? L'Ente previdenziale dei dipendenti e pensionati pubblici dichiara che il tasso di interesse nominale annuo è pari al 4,25%! Esatto, avete capito bene, soltanto il 4,25 percento...ma c'è altro da pagare? L'INPDAP pretende anche il versamento di un ulteriore 0,50% per spese di amministrazione e il pagamento di un premio per fondo rischi davvero irrisorio.

Quindi possiamo finalmente dire che siamo di fronte al Migliore Prestito in circolazione? Ci dispiace dire che purtroppo non è così e vi spieghiamo il perché di questa "sentenza". E' vero: il tasso annuo offerto dall'INPDAP è davvero ridicolo (si fa per dire) e pertanto sicuramente super interessante. Chi non accetterebbe un tasso di interesse del genere! Ma ci sono tre sottolineature da fare. La prima riguarda il fatto che stiamo parlando di un piccolo prestito e pertanto se ho necessità di una somma importante e rilevante, a meno che io non percepisca uno stipendio oppure una pensione faraonica, non posso ottenere quello di cui ho bisogno. La seconda cosa riguarda il fatto che se non sono uno stipendiato o pensionato statale mi scordo un'agevolazione del genere (e come mai questo privilegio? i lavoratori privati hanno le pustole?). Per terza cosa se l'INPDAP non ha fondi questi prestiti non possono essere erogati. Insomma, crediamo che l'INPDAP offra effettivamente un'ottima soluzione di credito per i propri iscritti ma forse questa agevolazione deve essere rivista anche a carico di altre categorie che oggi non si possono iscrivere alla Gestione Unitaria e sopratutto il carattere di urgenza non deve, a nostro stupido parare, far venir meno un controllo sulle motivazioni della richiesta. Trattandosi di un prestito agevolato crediamo infatti che dovrebbe vigere maggiore severità e controllo su chi è interessato ad ottenere questo piccolo prestito. E Voi che ne pensate? Avete avuto esperienze su questo prestito privilegiato? Quali sono le vostre opinioni? Non abbiate paura ad esprimervi anche in forma anonima.

lunedì 6 giugno 2011

Riforma del settore creditizio - Approfondimento

Oggi siamo venuti a conoscenza che dal 01 Giugno 2011 il nuovo T.U.B. (Testo Unico Bancario) è entrato in vigore e pertanto sono cambiate le regole del settore creditizio, stravolgendo così la vita di migliaia di mediatori creditizi , agenti in attività finanziaria e intermediari creditizi. Il Decreto Legislativo 141/2010 introduce definitivamente modifiche sostanziali al modo e alla qualità della proposta creditizia cercando quindi di tutelare ancor di più il consumatore finale, senza però "curarsi troppo" degli operatori del mercato di riferimento. Ma quali sono le modifiche principali introdotte e sopratutto quali sono gli argomenti toccati dalla riforma?



La nuova riforma sulla trasparenza delle operazioni bancarie (così viene definita da Bankitalia) pone paletti molto più rigidi sulla tipologia degli annunci pubblicitari delle società finanziarie e degli istituti di credito, pone regole più severe sulle così dette tecniche di comunicazioni a distanza che gli operatori creditizi utilizzano per entrare in contatto con la clientela. Inoltre la nuova normativa introduce il termine di cliente al dettaglio e ridisegna in maniera più chiara i tempi per recedere da un contratto di finanziamento sottoscritto (ora pari a 14 giorni). Ma non finisce qui! Il Decreto infatti ridisegna completamente la struttura degli annunci pubblicitari e della proposta di credito, introducendo regole talmente severe da rendere a nostro parere in alcuni casi difficoltosa, per i piccoli operatori del settore creditizio, la distribuzione di prodotti di credito. Per chi volesse approfondire la regolamentazione e scoprire le domande poste a Bankitalia in relazione alla riforma entrata in vigore e logicamente conoscere le risposte, può far riferimento al seguente link.

domenica 5 giugno 2011

Prestitalia società finanziaria convenzionata INPDAP: conosciamola!

Prestitalia possiamo definirla una società finanziaria specializzata nella cessione del quinto. La cessione del  quinto è nota come una forma di credito garantita dalla trattenuta in busta paga per i dipendenti e dalla pensione per i pensionati. Prestitalia nasce qualche anno addietro per volontà di alcuni imprenditori di "cavalcare l'onda" della cessione del quinto, che in Italia ha avuto il suo boom proprio quattro anni fa. La cessione del quinto in origine infatti era una forma creditizia (nata nel dopo guerra) ad appannaggio dei soli dipendenti statali. Nel 2006 invece una riforma legislativa ha esteso anche ad altre categorie di reddito la possibilità di accedere a questa forma di finanziamento. Tra queste categorie di reddito ritroviamo i dipendenti pubblici, i dipendenti parapubblici, i dipendenti privati ed infine i pensionati. Prestitalia ha avuto il coraggio, come anche altre società finanziarie di cui parleremo nei prossimi articoli, di potenziare la sua presenza sul mercato creditizio proprio in quel periodo, potendo così oggi vantare una sostanziale presenza nel mercato di riferimento. Qui sotto potete vedere chiaramente un ritaglio della home page del sito di Prestitalia, così come appare oggi. Ma vediamo meglio in concreto cosa offre la finanziaria Prestitalia.

   
Per prima cosa notiamo lo slogan che compare sul sito di Prestitalia: "Facciamo del credito una questione personale". E poi più sotto: "E' arrivata la convenzione INPDAP per dipendenti e pensionati pubblici". Come abbiamo detto sopra, Prestitalia è una società finanziaria che distribuisce praticamente un solo prodotto creditizio e cioè la cessione del quinto. Per questo, da quello che ci è dato sapere, ha stretto una convenzione esclusiva con l'INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti della Amministrazione Pubblica) che permetta a tutti i dipendenti pubblici, statali ma anche ai pensionati, di accedere a questa soluzione di credito a tassi di interesse davvero vantaggiosi. Ma in cosa consiste questa convenzione? Di quali tassi stiamo parlando? Siamo davvero di fronte alla migliore proposta di finanziamento in circolazione oppure siamo semplicemente in linea con le altre proposte di credito offerte dal mercato? Per capirlo siamo costretti (si fa per dire) a richiedere un preventivo direttamente a Prestitalia. Noi abbiamo provato a navigare il sito internet ma non esiste una sezione dove poter calcolare un'ipotesi di finanziamento. Come mai?

Chiariamo sin da subito che Prestitalia, così come altre società finanziarie specializzate nella cessione del quinto, non offre un "prodotto preconfezionato". Mi spiego meglio: alcune società finanziarie offrono il prestito personale "classico" con pagamento tramite RID oppure tramite bollettini di conto corrente postale. Queste ultime soluzioni di credito possono essere "predeterminate" e pertanto per chi le offre è possibile esporre esempi concreti di finanziamento. Anche perché la filosofia di questa proposta di credito è semplice: "se vuoi mangi questa minestra altrimenti accomodati a un altro tavolo". Con la cessione del quinto invece le società finanziarie come Prestitalia sono costrette (e non per scherzo!) a modellare l'importo erogato, la rata e la dilazione di pagamento in funzione di diversi parametri di reddito e anagrafici. Per semplificare: se un pensionato ha 80 anni di età e percepisce una pensione di 600 Euro, certamente non potrà ottenere la stessa somma e la stessa dilazione di pagamento di un suo "collega" che a parità di pensione percepita ha per esempio 60 anni di età. Insomma, per semplificare ulteriormente il concetto, la cessione del quinto non può essere "spiegata" semplicemente con un esempio e Prestitalia con il suo sito web ne da chiara evidenza. 


Non allontaniamoci troppo però dal nostro compito, che è quello di capire se Prestitalia offre la migliore soluzione di credito. Come dicevamo prima effettivamente non possiamo stabilirlo online perché la cessione del quinto non si presta a facili esempi. Ma possiamo almeno leggere cosa scrive Prestitalia nel sito web. Ecco cosa viene palesemente dichiarato: "tassi di interesse migliori della media del mercato, costi assicurativi contenuti e concordati con l'INPDAP (questa sembra essere una garanzia!), tempi d'erogazione rapidi, possibilità di ottenere un acconto e sopratutto nessuna commissione di estinzione anticipata". Che dire, le premesse non sono poi così male e se dovessimo richiedere un preventivo a chi lo dovremo chiedere? Prestitalia in questo caso invita il visitatore del sito web a contattare il proprio numero verde oppure le diverse agenzie che la rappresentano sul territorio nazionale. Per questo, non avendo ad ora chiari riferimenti, chiediamo ai nostri lettori di scriverci o di lasciare qualche commento così da poter pubblicare esperienze e opinioni. Offrire un confronto costante nel tempo non è semplice ma se ogni consumatore fa la sua parte, siamo sicuri di poter quanto meno dare giusta testimonianza di ciò che il mercato creditizio offre. Prestitalia oggi rappresenta sicuramente una delle società finanziarie meglio riconosciute dal mercato per la Sua trasparenza ed affidabilità di operato. Il fatto che l'INPDAP abbia stretto una convenzione con questo operatore finanziario ne è chiara testimonianza. E tu cosa puoi raccontarci a proposito?

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