Unicredit Banca ha attivato, per le imprese che sono impegnate nell’espansione del proprio business all’estero, un finanziamento chirografario garantito da Sace Spa.
Il mutuo di Unicredit è rivolto alle aziende italiane che sono attive su territori esteri, anche in forma di partnership o joint venture, e che necessitano di capitali per implementare tecnologie, strumenti o semplicemente intendono partecipare a fiere internazionali per potenziare la propria immagine con attività promozionali. Alle aziende interessate al finanziamento, Unicredit richiede alcune condizioni essenziali:
- la presenza sul territorio italiano della sede legale nonché della maggior parte dei dipartimenti aziendali, compresa una parte della produzione;
- un fatturato non superiore ai 250 milioni di Euro di cui il 10% sia dato dal fatturato estero.
Le società italiane possono richiedere un mutuo da un minimo di 100.000 euro a un massimo di 5.000.000 di euro. Il finanziamento é di durata medio lungo termine: è possibile definire un piano di rimborso della durata di 36, 48 e 60 mesi, mentre le rate sono annualmente stabilite con scadenza fissa trimestrale al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 Dicembre. I tassi applicati al rimborso del finanziamento sono variabili e tengono in considerazione due parametri: l’Euribor a tre mesi con maggiorazione di uno spread. Il finanziamento di Unicredit è garantito dalla SACE spa per tutto il tempo della durata del finanziamento.
Cosa fare per richiedere un finanziamento Unicredit garantito SACE?
Un consulente di Unicredit Banca, previo appuntamento, sarà a completa disposizione per spiegare le caratteristiche del mutuo chirografario, vale a dire di un mutuo che non necessita di garanzie di fideiussione né ulteriori garanzie a copertura dell’importo domandato. Per ottenere il finanziamento, oltre ad avere i requisiti aziendali richiesti, occorre presentare:
- un progetto preliminare
- una preventivazione dei costi per la realizzazione del progetto.
In un momento in cui l’economia è rallentata, il finanziamento di Unicredit Banca garantito Sace, destinato alle imprese che esportano il know-how italiano, rappresenta un importante supporto di vitalità economica.
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Qui trovi la recensione delle migliori offerte di prestito personale, di cessione del quinto, di consolidamento debiti e di mutuo ipotecario. E puoi anche esprimere la tua opinione...
lunedì 20 maggio 2013
lunedì 22 aprile 2013
Mutuo liquidità: un'opportunità per i commercianti
Mutuo liquidità: di cosa si tratta?
Si tratta di un prestito garantito da immobile di proprietà, che offre la possibilità al beneficiario di impiegare la somma mutuata senza l'obbligo di darne spiegazioni all'istituto. Ovviamente ciò fa sì che i tassi d'interesse siano più elevati rispetto ad un normale mutuo, con un'oscillazione percentuale in proposito maggiore dello 0,20 - 0,30 % circa.
Una buona opportunità per i commercianti
Considerando le difficoltà economiche del momento, questa tipologia di mutuo può rappresentare un'ottima opportunità di ottenere una consistente somma di liquidità, senza dover spiegare l'utilizzo che se ne intende fare, soprattutto per i commercianti. Infatti, le banche sono riluttanti nel concedere tale finanziamento per finalità speculative, mentre sono inclini a rilasciare somme di denaro per investimenti relativi ad attività come ad esempio quelle dei commercianti, laddove ovviamente sussistono adeguate garanzie immobiliari e personali del richiedente. Tali operazioni erogano solitamente fino a 200.000 euro.
Caratteristiche che lo differenziano dal prestito personale
Spesso per i commercianti, ma anche per chiunque voglia richiedere un prestito, si pone il dubbio sul fatto che questa forma di finanziamento si più conveniente o meno rispetto al prestito personale. E' ovvio che non esiste una risposta certa in generale, ma dipende dalle esigenze per cui si richiedono le somme di denaro. Vediamo in cosa il mutuo liquidità si differenzia dal prestito personale:
- per gli importi più elevati, calcolati sul valore attuale dell'immobile sui cui è posta l'ipoteca, mentre per i prestiti personali si eroga un importo massimo di 30.000 €;
- per i tassi d'interessi più moderati, ma anche per spese più alte rispetto al prestito personale;
- per la durata: più lunga per i mutui liquidità (fino a 30 - 40 anni), mentre il prestito personale ha durate più brevi, fino ad un massimo di 10 anni.
Si tratta di un prestito garantito da immobile di proprietà, che offre la possibilità al beneficiario di impiegare la somma mutuata senza l'obbligo di darne spiegazioni all'istituto. Ovviamente ciò fa sì che i tassi d'interesse siano più elevati rispetto ad un normale mutuo, con un'oscillazione percentuale in proposito maggiore dello 0,20 - 0,30 % circa.
Una buona opportunità per i commercianti
Considerando le difficoltà economiche del momento, questa tipologia di mutuo può rappresentare un'ottima opportunità di ottenere una consistente somma di liquidità, senza dover spiegare l'utilizzo che se ne intende fare, soprattutto per i commercianti. Infatti, le banche sono riluttanti nel concedere tale finanziamento per finalità speculative, mentre sono inclini a rilasciare somme di denaro per investimenti relativi ad attività come ad esempio quelle dei commercianti, laddove ovviamente sussistono adeguate garanzie immobiliari e personali del richiedente. Tali operazioni erogano solitamente fino a 200.000 euro.
| Negozianti in crisi di liquidità |
Spesso per i commercianti, ma anche per chiunque voglia richiedere un prestito, si pone il dubbio sul fatto che questa forma di finanziamento si più conveniente o meno rispetto al prestito personale. E' ovvio che non esiste una risposta certa in generale, ma dipende dalle esigenze per cui si richiedono le somme di denaro. Vediamo in cosa il mutuo liquidità si differenzia dal prestito personale:
- per gli importi più elevati, calcolati sul valore attuale dell'immobile sui cui è posta l'ipoteca, mentre per i prestiti personali si eroga un importo massimo di 30.000 €;
- per i tassi d'interessi più moderati, ma anche per spese più alte rispetto al prestito personale;
- per la durata: più lunga per i mutui liquidità (fino a 30 - 40 anni), mentre il prestito personale ha durate più brevi, fino ad un massimo di 10 anni.
giovedì 31 gennaio 2013
Nuovi finanziamenti regionali per le energie rinnovabili
L'importanza delle energie rinnovabili è ampiamente comprovata sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, per questo anche nel 2013 i bandi volti a finanziare le iniziative in questo campo sono numerosi. Questi i principali:
Bando per favorire la diffusione di sistemi di valorizzazione dell'energia termica
Tale bando è stato emesso dalla regione Piemonte nell'ambito di un'iniziativa europea e consiste in un contributo da destinare ad amministrazioni pubbliche ed imprese, per agevolare la diffusione sul territorio piemontese di sistemi che utilizzano l'energia termica prodotta da impianti alimentati da biomasse provenienti dalla filiera forestale. I fondi globali a disposizione ammontano a 5.000.000 di euro, con la possibilità, per i soggetti privati o pubblici che cedono a terzi l'energia prodotta, di un'agevolazione fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento. In particolare è previsto un contributo del 20% (sul totale) a fondo perduto e per la parte residuale un finanziamento a tasso agevolato per l'intero importo.
Bando per la concessione di contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici
Bando emanato dalla regione Sardegna volto a destinare rispettivamente 2.900.000 euro per gli impianti entrati in funzione dal 1/1/2012 fino all'8/11/2012, e 7.000.000 di euro per gli impianti entrati in funzione successivamente. Il contributo erogabile è di 700 euro a kilowatt (Kw) ora installato. Requisiti che devono possedere gli impianti per beneficiare dei contributi:
a) essere ubicati in Sardegna;
b) avere una potenza nominale non inferiore a 1 Kw e non superiore a 20 Kw;
c) appartenere alla tipologia "su edificio" ed essere situati in un'abitazione privata, in un condominio o in edifici di organizzazioni non commerciali.
Bando per la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili
Emanato dalla Regione Calabria, prevede una dotazione complessiva di 6.133.000 euro, di cui 4.633.000 destinati agli impianti alimentati da:
- biogas di rifiuti organici;
- biomasse zuccherine aziendali;
- solare a concentrazione.
Inoltre è previsto un contributo specifico del 50% delle spese ammesse in tale ambito a beneficio delle imprese agricole.
Bando per favorire la diffusione di sistemi di valorizzazione dell'energia termica
Tale bando è stato emesso dalla regione Piemonte nell'ambito di un'iniziativa europea e consiste in un contributo da destinare ad amministrazioni pubbliche ed imprese, per agevolare la diffusione sul territorio piemontese di sistemi che utilizzano l'energia termica prodotta da impianti alimentati da biomasse provenienti dalla filiera forestale. I fondi globali a disposizione ammontano a 5.000.000 di euro, con la possibilità, per i soggetti privati o pubblici che cedono a terzi l'energia prodotta, di un'agevolazione fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento. In particolare è previsto un contributo del 20% (sul totale) a fondo perduto e per la parte residuale un finanziamento a tasso agevolato per l'intero importo.
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| Finanziamenti regionali per le energie rinnovabili |
Bando per la concessione di contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici
Bando emanato dalla regione Sardegna volto a destinare rispettivamente 2.900.000 euro per gli impianti entrati in funzione dal 1/1/2012 fino all'8/11/2012, e 7.000.000 di euro per gli impianti entrati in funzione successivamente. Il contributo erogabile è di 700 euro a kilowatt (Kw) ora installato. Requisiti che devono possedere gli impianti per beneficiare dei contributi:
a) essere ubicati in Sardegna;
b) avere una potenza nominale non inferiore a 1 Kw e non superiore a 20 Kw;
c) appartenere alla tipologia "su edificio" ed essere situati in un'abitazione privata, in un condominio o in edifici di organizzazioni non commerciali.
Bando per la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili
Emanato dalla Regione Calabria, prevede una dotazione complessiva di 6.133.000 euro, di cui 4.633.000 destinati agli impianti alimentati da:
- biogas di rifiuti organici;
- biomasse zuccherine aziendali;
- solare a concentrazione.
Inoltre è previsto un contributo specifico del 50% delle spese ammesse in tale ambito a beneficio delle imprese agricole.
domenica 27 gennaio 2013
Finanziamenti locali alle aziende agricole
Le aziende agricole sono una risorsa importante per la nostra economia, ma nonostante questo spesso fanno fatica ad ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, alla luce di questo sono sempre più importanti le opportunità di finanziamento presenti a livello locale su cui tali aziende possono fare affidamento. Alcuni esempi:
Finanziamenti per le imprese agricole Delta
Il bando lanciato dal GAL Delta 2000 che prevede un finanziamento globale di 369.148,65 euro, alle imprese agricole del territorio emiliano-romagnolo, con scadenza 31 gennaio 2013. Esso ha lo scopo di finanziare:
- le attività di studi e ricerche inerenti le tecnologie e il marketing aventi ad oggetto le produzioni agroalimentari tipiche del posto, per una percentuale fino all'80% della spesa;
- l'organizzazione di punti vendita dei prodotti tipici e di mercati dei contadini locali, nonchè favorire l'approdo dei prodotti nella grande distribuzione, per una percentuale fino al 40% della spesa.
Contributi alle imprese agricole nella Regione Abruzzo
L'iniziativa consiste nello stanziamento di 1.ooo.ooo di euro in favore delle aziende locali del settore al fine di agevolarle nel sostenere spese legate alla produzione (che rientreranno solo a raccolto avvenuto). Si può ottenere il prestito (variabile da 7.500 a 200.000 euro) entro il 2013, con restituzione entro 12 mesi compresivi di interessi, per i costi legati a mezzi tecnici come i fertilizzanti e i mangimi utili alla coltivazione dei fondi e all'attività di agriturismo ed idrocoltura.
Contributi per l'adeguamento dei dispositivi di stoccaggio dei fitofarmaci
E' l'importante bando posto in essere dalla Camera di Commercio di Padova che prevede uno stanziamento totale di 70.000 euro. Le domande devono essere presentate entro il 28 febbraio 2013, in riferimento alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2012. Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese locali pari al 40% delle spese per l'acquisto dei dispositivi (un armadietto per lo stoccaggio e un dispositivo per la premiscelazione e il lavaggio dei contenitori dei prodotti fitosanitari) e al 50% per le spese di consulenza del documento di valutazione dei rischi (obbligatorio). Il contributo oscilla da un minimo di 150 euro ad un massimo di 400 euro.
Finanziamenti per le imprese agricole Delta
Il bando lanciato dal GAL Delta 2000 che prevede un finanziamento globale di 369.148,65 euro, alle imprese agricole del territorio emiliano-romagnolo, con scadenza 31 gennaio 2013. Esso ha lo scopo di finanziare:
- le attività di studi e ricerche inerenti le tecnologie e il marketing aventi ad oggetto le produzioni agroalimentari tipiche del posto, per una percentuale fino all'80% della spesa;
- l'organizzazione di punti vendita dei prodotti tipici e di mercati dei contadini locali, nonchè favorire l'approdo dei prodotti nella grande distribuzione, per una percentuale fino al 40% della spesa.
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| Casa di agricoltori negli USA |
Contributi alle imprese agricole nella Regione Abruzzo
L'iniziativa consiste nello stanziamento di 1.ooo.ooo di euro in favore delle aziende locali del settore al fine di agevolarle nel sostenere spese legate alla produzione (che rientreranno solo a raccolto avvenuto). Si può ottenere il prestito (variabile da 7.500 a 200.000 euro) entro il 2013, con restituzione entro 12 mesi compresivi di interessi, per i costi legati a mezzi tecnici come i fertilizzanti e i mangimi utili alla coltivazione dei fondi e all'attività di agriturismo ed idrocoltura.
Contributi per l'adeguamento dei dispositivi di stoccaggio dei fitofarmaci
E' l'importante bando posto in essere dalla Camera di Commercio di Padova che prevede uno stanziamento totale di 70.000 euro. Le domande devono essere presentate entro il 28 febbraio 2013, in riferimento alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2012. Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese locali pari al 40% delle spese per l'acquisto dei dispositivi (un armadietto per lo stoccaggio e un dispositivo per la premiscelazione e il lavaggio dei contenitori dei prodotti fitosanitari) e al 50% per le spese di consulenza del documento di valutazione dei rischi (obbligatorio). Il contributo oscilla da un minimo di 150 euro ad un massimo di 400 euro.
mercoledì 23 gennaio 2013
Agenzia Debiti nei guai
Questa mattina, leggendo il quotidiano online La Stampa, scopriamo a malincuore che Agenzia Debiti sarebbe legata a una truffa da circa 15 milioni di euro. Scopriamo inoltre che Mario Baldini, l'ideatore della presunta truffa, sarebbe rinchiuso da Ottobre scorso nel carcere di San Vittore, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta. Siamo rimasti stupiti quando abbiamo appreso questa notizia, in quanto Agenzia Debiti rappresentava (almeno così sembrava) il precursore di una nuova era: quella delle "debt agency".
Le agenzie di debito sono quelle realtà che aiutano tutte quelle persone che sono in una situazione di debito "incagliata", e che pertanto non vedono luce alla fine del tunnel. Una "debt agency" dovrebbe in concreto, sotto mandato diretto del cliente, trattare per tuo conto con il creditore (una banca, oppure una società, ma non solo) per addivenire ad un accordo economico pacifico e conveniente per entrambe le parti. Solitamente, almeno così Agenzia Debiti faceva intuire dalla pubblicità che faceva, il cliente avrebbe dovuto risparmiare cifre considerevoli decurtando il proprio debito di somme considerevoli.
Così però non era, almeno leggendo l'articolo di giornale pubblicato che parla di Agenzia Debiti, in quanto la società in questione si limitava a intascare gli assegni ovvero le somme di denaro di ignari clienti già "strozzati" dai loro debiti. Risulterebbero centinaia le famiglie truffate. Ora alla Magistratura l'ardua (nemmeno tanto) sentenza.
Le agenzie di debito sono quelle realtà che aiutano tutte quelle persone che sono in una situazione di debito "incagliata", e che pertanto non vedono luce alla fine del tunnel. Una "debt agency" dovrebbe in concreto, sotto mandato diretto del cliente, trattare per tuo conto con il creditore (una banca, oppure una società, ma non solo) per addivenire ad un accordo economico pacifico e conveniente per entrambe le parti. Solitamente, almeno così Agenzia Debiti faceva intuire dalla pubblicità che faceva, il cliente avrebbe dovuto risparmiare cifre considerevoli decurtando il proprio debito di somme considerevoli.
Così però non era, almeno leggendo l'articolo di giornale pubblicato che parla di Agenzia Debiti, in quanto la società in questione si limitava a intascare gli assegni ovvero le somme di denaro di ignari clienti già "strozzati" dai loro debiti. Risulterebbero centinaia le famiglie truffate. Ora alla Magistratura l'ardua (nemmeno tanto) sentenza.
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lunedì 14 gennaio 2013
Piccoli prestiti con Poste Italiane: arriva la SpecialCash Postepay
Banco Posta di Poste Italiane si arricchisce di un nuovo prodotto nella sezione prestiti postali: dopo Prestito Banco Posta, Prontissimo e Cessione del Quinto nasce SpecialCash Postepay, il finanziamento accreditato direttamente su carta prepagata postepay.
La novità Special Cash Postepay non necessita dell’apertura di un conto corrente postale o bancario ed è destinata a tutti i titolari di una delle carte prepagate Postepay, in corso di validità, che necessitano di esigui prestiti personali: le richieste di finanziamento attualmente disponibili prevedono tre piani di ricarica da 750€-1000€-1500€ rimborsabili rispettivamente in 15-20-24 mesi.
Come aprire un prestito postale SpecialCash Postepay?
Il modulo per la presentazione della richiesta di prestito è disponibile negli uffici postali abilitati al servizio. La sorpresa confermata dai promotori di questo nuovo prodotto è che, a differenza di altri finanziamenti, per i cittadini italiani non è necessaria l’esibizione di un documento di reddito oltre ai documenti normalmente richiesti: documenti d’identità e tessera regionale sanitaria indicante codice fiscale. Al contrario, per i cittadini stranieri è d’obbligo la presentazione del passaporto valido, del permesso di soggiorno e di un documento di reddito. Attualmente il prodotto è disponibile solo in alcuni uffici postali ed è pertanto consigliato verificare gli uffici abilitati all’erogazione del servizio sul sito internet ufficiale delle Poste Italiane.
Quali sono le tempistiche per l’erogazione del prestito postale SpecialCash Postepay e le modalità di rimborso?
La concessione del prestito postale SpecialCash Postepay è in carico alla finanziaria Compass spa, partner di Poste Italiane in questa iniziativa, dopo opportune verifiche. L’approvazione del prestito postale avviene nell’arco di una settimana con accredito diretto dell’intero importo sulla carta prepagata postepay in possesso del richiedente. Le modalità di rimborso contemplano l’addebito mensile al 15 o al 30 del mese successivo all’erogazione del prestito su conto corrente postale, o bancario, oppure tramite il versamento con bollettini postali. Le rate mensili variano da un minimo di 54,50€ a un massimo di 71,50€ in funzione all’importo richiesto, già comprensive di spese d’istruttoria e interessi.
Quali sono i costi e le spese accessorie del finanziamento SpecialCash postepay?
Il costo del prestito postale è calcolato su TAEG ( Tasso Annuo Effettivo Globale) vale a dire il costo effettivo del prestito comprensivo di tutte le spese per l’apertura e chiusura della pratica e dell’assicurazione che nel caso del Specialcash postepay vanno da un massimo di 17,83% sull’importo minimo ad un 15,34% sull’importo massimo erogato. Non sono previste nel TAEG le spese di estinzione anticipata del prestito che per questo prodotto sono gratuite, così come l’invio delle comunicazioni. TAN fisso 0%.
La novità Special Cash Postepay non necessita dell’apertura di un conto corrente postale o bancario ed è destinata a tutti i titolari di una delle carte prepagate Postepay, in corso di validità, che necessitano di esigui prestiti personali: le richieste di finanziamento attualmente disponibili prevedono tre piani di ricarica da 750€-1000€-1500€ rimborsabili rispettivamente in 15-20-24 mesi.
Come aprire un prestito postale SpecialCash Postepay?
Il modulo per la presentazione della richiesta di prestito è disponibile negli uffici postali abilitati al servizio. La sorpresa confermata dai promotori di questo nuovo prodotto è che, a differenza di altri finanziamenti, per i cittadini italiani non è necessaria l’esibizione di un documento di reddito oltre ai documenti normalmente richiesti: documenti d’identità e tessera regionale sanitaria indicante codice fiscale. Al contrario, per i cittadini stranieri è d’obbligo la presentazione del passaporto valido, del permesso di soggiorno e di un documento di reddito. Attualmente il prodotto è disponibile solo in alcuni uffici postali ed è pertanto consigliato verificare gli uffici abilitati all’erogazione del servizio sul sito internet ufficiale delle Poste Italiane.
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| Immagine tratta dal sito BancoPosta |
Quali sono le tempistiche per l’erogazione del prestito postale SpecialCash Postepay e le modalità di rimborso?
La concessione del prestito postale SpecialCash Postepay è in carico alla finanziaria Compass spa, partner di Poste Italiane in questa iniziativa, dopo opportune verifiche. L’approvazione del prestito postale avviene nell’arco di una settimana con accredito diretto dell’intero importo sulla carta prepagata postepay in possesso del richiedente. Le modalità di rimborso contemplano l’addebito mensile al 15 o al 30 del mese successivo all’erogazione del prestito su conto corrente postale, o bancario, oppure tramite il versamento con bollettini postali. Le rate mensili variano da un minimo di 54,50€ a un massimo di 71,50€ in funzione all’importo richiesto, già comprensive di spese d’istruttoria e interessi.
Quali sono i costi e le spese accessorie del finanziamento SpecialCash postepay?
Il costo del prestito postale è calcolato su TAEG ( Tasso Annuo Effettivo Globale) vale a dire il costo effettivo del prestito comprensivo di tutte le spese per l’apertura e chiusura della pratica e dell’assicurazione che nel caso del Specialcash postepay vanno da un massimo di 17,83% sull’importo minimo ad un 15,34% sull’importo massimo erogato. Non sono previste nel TAEG le spese di estinzione anticipata del prestito che per questo prodotto sono gratuite, così come l’invio delle comunicazioni. TAN fisso 0%.
domenica 13 gennaio 2013
Mutuo ipotecario per la piccola impresa
In cosa consiste?
Il mutuo ipotecario per la piccola impresa è un finanziamento erogato dagli istituti di credito finalizzato all'acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione di immobilizzazioni, che vanno dagli impianti di produzione fino ai capannoni.
Quali le garanzie necessarie?
Questo finanziamento per essere erogato da un istituto finanziario richiede precise garanzie che il richiedente deve presentare, in particolare:
- garanzia ipotecaria quasi sempre di primo grado su immobili di proprietà;
- garanzie salariali: avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o godere della pensione;
- non avere mutui precedentemente non saldati.
Caratteristiche principali di questo mutuo
- erogazione dell'intera somma mutuata in un'unica soluzione;
- restituzione con un piano di ammortamento per il rimborso pluriennale prestabilito, con rate periodiche: mensili, trimestrali, semestrali ecc.;
- tasso d'interesse applicato all'operazione: fisso (scaturente dal parametro di riferimento IRS + uno spread applicato dall'istituto finanziario) o variabile (scaturente dal parametro di riferimento EURIBOR + uno spread).
Finanziamenti specifici per le piccole imprese in crisi
Un'alternativa più vantaggiosa e probabilmente più accessibile per le piccole imprese in difficoltà è quella offerta dall'Unione Europea. Essa ha messo a disposizione finanziamenti concessi mediante il gruppo BEI (la banca europea per gli investimenti di cui i 27 paesi aderenti all'UE sono azionisti) al fine di finanziare ogni tipo di investimento utile allo sviluppo della piccola impresa: acquisti di beni materiali, così come investimenti immateriali (deposito brevetti, attività di ricerca e sviluppo) o l'aumento del capitale d'esercizio.
I finanziamenti globali previsti sono di 25 milioni di euro e accessibili alle imprese mediante le linee di credito attivate presso gli istituti finanziari selezionati. Oltre alle piccole e medie imprese (con meno di 250 dipendenti) tali finanziamenti sono accessibili a determinate condizioni, anche territoriali, alle MIDCAPS (imprese che dispongono di un numero di dipendenti compreso fra 250 e 3000), alle reti d'impresa e ai progetti di energia rinnovabile.
Il mutuo ipotecario per la piccola impresa è un finanziamento erogato dagli istituti di credito finalizzato all'acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione di immobilizzazioni, che vanno dagli impianti di produzione fino ai capannoni.
Quali le garanzie necessarie?
Questo finanziamento per essere erogato da un istituto finanziario richiede precise garanzie che il richiedente deve presentare, in particolare:
- garanzia ipotecaria quasi sempre di primo grado su immobili di proprietà;
- garanzie salariali: avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o godere della pensione;
- non avere mutui precedentemente non saldati.
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| Vista dello Shanghai Corporate Pavilion |
Caratteristiche principali di questo mutuo
- erogazione dell'intera somma mutuata in un'unica soluzione;
- restituzione con un piano di ammortamento per il rimborso pluriennale prestabilito, con rate periodiche: mensili, trimestrali, semestrali ecc.;
- tasso d'interesse applicato all'operazione: fisso (scaturente dal parametro di riferimento IRS + uno spread applicato dall'istituto finanziario) o variabile (scaturente dal parametro di riferimento EURIBOR + uno spread).
Finanziamenti specifici per le piccole imprese in crisi
Un'alternativa più vantaggiosa e probabilmente più accessibile per le piccole imprese in difficoltà è quella offerta dall'Unione Europea. Essa ha messo a disposizione finanziamenti concessi mediante il gruppo BEI (la banca europea per gli investimenti di cui i 27 paesi aderenti all'UE sono azionisti) al fine di finanziare ogni tipo di investimento utile allo sviluppo della piccola impresa: acquisti di beni materiali, così come investimenti immateriali (deposito brevetti, attività di ricerca e sviluppo) o l'aumento del capitale d'esercizio.
I finanziamenti globali previsti sono di 25 milioni di euro e accessibili alle imprese mediante le linee di credito attivate presso gli istituti finanziari selezionati. Oltre alle piccole e medie imprese (con meno di 250 dipendenti) tali finanziamenti sono accessibili a determinate condizioni, anche territoriali, alle MIDCAPS (imprese che dispongono di un numero di dipendenti compreso fra 250 e 3000), alle reti d'impresa e ai progetti di energia rinnovabile.
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